16 novembre 20 - FILIPPINE, VICINANZA E SOLIDARIETÀ AL POPOLO FILIPPINO COLPITO DALLA FURIA DEI TIFONI

A pochi giorni dal passaggio del tifone Goni, che ha causato almeno 26 morti e un milione di sfollati, il tifone Vamco riporta morte e distruzione sull'arcipelago delle Filippine. Le agenzie del governo offrono numeri discordanti sull'ancora provvisorio bilancio delle vittime delle alluvioni e degli smottamenti che hanno colpito la regione di Bicol e le isole Luzon, sulle quali si sono abbattuti venti fino a 300 chilometri orari e piogge torrenziali.
Fango denso e detriti hanno ricoperto molti villaggi intorno alla capitale Manila. Qui il tifone ha abbattuto alberi e pali della corrente, gonfiando fiumi, allagando comunità residenziali e provocando frane e mareggiate. Nella periferia della capitale, diversi villaggi sono stati inondati dall’acqua che ha raggiunto il secondo e il terzo piano di molte case, spingendo centinaia di residenti a fuggire sui tetti. Il panico è stato aggravato da interruzioni di corrente diffuse e dalla perdita dell’accesso a Internet. I residenti hanno traslocato elettrodomestici e mobili dalle loro case inondate e hanno usato secchi e pale per rimuovere il fango dopo che l’acqua si è ritirata.
Più di 400.000 persone sono state evacuate e portate in salvo su un terreno più elevato prima che il tifone colpisse le zone costiere e basse. Decine di migliaia di persone erano ancora sfollate a causa del tifone Goni quando Vamco si è abbattuto sulle isole. Le Filippine sono una delle nazioni piu’ colpite dagli uragani nella cintura ciclonica del Pacifico, con una media di venti tempeste e tifoni ogni anno.
"Non perdere la speranza", questo l’incoraggiamento rivolto ai fedeli da Monsignor Joel Baylon, vescovo di Legazpi, "Non arrendetevi. Affrontate la situazione con una nuova speranza e con la ferma volontà di risorgere dalle rovine per ricostruirle!”, ricordando le tante calamità naturali a cui è sopravvissuta, nel tempo, la popolazione filippina – eruzioni vulcaniche, inondazioni, frane ed altri tifoni – il vescovo ha ribadito la propria esortazione alla solidarietà ed alla collaborazione reciproca, così da ripartire tutti “mano nella mano”.
"Facciamo sì che le nostre città, i paesi, le periferie, le parrocchie, i quartieri e soprattutto le nostre famiglie – ha concluso Monsignor Baylon - tornino ad essere comunità di cura e di condivisione, di fiducia reciproca e di fede viva”.
Ieri, all’Angelus, anche Papa Francesco ha rivolto un pensiero particolare al Paese asiatico: “Sono vicino con la preghiera alle popolazioni delle Filippine, che soffrono a causa delle distruzioni e soprattutto delle inondazioni provocate da un forte tifone – ha detto - Esprimo la mia solidarietà alle famiglie più povere ed esposte a queste calamità, e il mio sostegno a quanti si prodigano per soccorrerle”.

I Salesiani nelle zone flgellate dalla furia dei tifoni si stanno prodigando nell'aiuto alla popolazione colpita:
la Fondazione Opera Don Bosco onlus esprime la propia solidarietà e vicinanza, pronta a rispondere agli appelli d'aiuto.