28 novembre 19 - UNA SFIDA EDUCATIVA NELLA SELVA PERUVIANA

Siete mai stati in Perù? Molto probabilmente, anche se non vi siete mai recati in questo coloratissimo Paese, avrete sentito nominare Cuzco. È lei la città più vicina alla nostra Scuola Agricola di Monte Salvado. Per arrivarci si procede in discesa verso l'interno del Perù e la zona della selva, per strade sempre più strette, piene di curve, su pendii con dirupi scoscesi. Dopo un intero giorno trascorso in macchina, si arriva all’Opera Salesiana Colegio Experimental Agropecuario de Monte Salvado.

Siamo nella zona in cui la sierra cede il passo alla selva. Sempre in montagna, ma a soli 1.100 m di altitudine, vicino al torrente, in una grande scuola agricola che si trova al centro di una proprietà di circa 80 ettari di terra. La temperatura è tropicale, ci sono insetti che pungono, ma la frutta qui è buonissima!
I duecento ragazzi e ragazze che frequentano la scuola sono campesinos, cioè figli di agricoltori che vivono coltivando la terra. Povera gente che vive isolata spesso nelle zone alte delle montagne. Portano i figli a frequentare l’unica scuola superiore presente in queste zone isolate, e pertanto la metà degli allievi è ospitata nei due collegi annessi alla scuola. Quello maschile è proprio vicino alle aule scolastiche, quello delle ragazze invece è nel vicino paese di Quabrada Honda.

Stare con questi ragazzi è una bella esperienza perché sono semplici e diretti, si respira un vero clima famigliare. Stare a contatto con la natura e con gli animali, imparare a trasformare i prodotti della terra (producono ottime marmellate e gustosi succhi di frutta) educa i giovani alla pazienza e alla dedizione delle cure continue per vedere i risultati del proprio lavoro. Gli aranceti, le coltivazioni di caffè e cacao, gli ortaggi, insieme con galline, conigli, bovini e maiali sono l’habitat nel quale studiano. Questi figli dei campesinos della valle si diplomano al termine dei cinque anni di corso.

Ma quali sfide devono affrontare i Salesiani per gestire una simile opera? La prima è quella educativa, perché non è facile trovare docenti che accettino di vivere in questo luogo sperduto per essere insegnanti della scuola agricola, la seconda sfida da affrontare è quella economica, perché le famiglie di questi allievi sono poverissime. Vivono di una agricoltura di sussistenza che non permette loro di pagare la retta per la frequenza e ancor meno quella il convitto dei figli. Per questo la scuola agricola ha anche una sezione produttiva con la vendita di animali e prodotti della terra. Ma non è facile vendere, le distanze dai centri abitati sono enormi! La terza sfida è quella tecnologica: la scuola è così isolata che non arriva l’energia elettrica. I salesiani hanno costruito una piccola centrale idroelettrica che, sfruttando l’acqua del torrente vicino, produce l’energia elettrica, ma quando nella stagione secca l’acqua scarseggia il problema energetico diventa serio.
Il futuro di questa scuola è duro da affrontare, ma certamente non possiamo abbandonare questa realtà e anzi, abbiamo aperto ufficialmente la possibilità di sostenere un progetto igienico-sanitario per la scuola, affinché si possano costruire i nuovi servizi igienici.

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